domenica 10 maggio 2015

Nuovi Messia

Capita ultimamente (sempre più sovente peraltro) di imbattersi nei cosiddetti "opinionisti"... Fenomeno di costume figlio dei nostri tempi? Forse... Di sicuro ogni opinione è legittima e merita di essere esposta e valutata, nel bene o nel male. Del resto la nostra società si fonda (anche) sulla libertà di opinione. Ma il punto è un altro. Cosa decreta l' opinione di Tizio più importante dell' opinione di Caio? Su quali basi e quali elementi un opinione diventa più autorevole di altre? Va da se che un conto sono i pareri di autentici esperti nelle materie in oggetto. Ma quando parliamo di costume? Recentemente è balzata alla cronaca la dichiarazione di boicottaggio della Val d' Aosta da parte di Gad Lerner (giornalista? Politico? Esperto? Guida ed autorità morale?) in merito alle restrittive politiche di accoglienza profughi della piccola regione autonoma. Rispettando la legittima opinione di Lerner, perché dovremmo considerarla, per come è stata proposta, "più autorevole o meritevole" di migliaia di altre riflessioni sull' argomento? E' forse Gad Lerner un esperto in materia? O, per citare altri.... cosa fa della visione del mondo di un Jovanotti, o di un Manu Chao un opinione "speciale" rispetto ad altre? Le parole di un cosiddetto VIP sono parole diverse? E via discorrendo, ci imbattiamo in moltissimi personaggi, spuntati come funghi, si va da Andrea Scanzi a Selvaggia Lucarelli che sembrano, più che proporre al lettore una riflessione, come buon giornalismo richiederebbe, imporre la loro visione delle questioni trattate contrabbandandole come giuste ed ideali (e con una certa arroganza, se vogliamo). Opinione per opinione, il sottoscritto pensa che la Val d'Aosta abbia fatto bene nella sua decisione e non ha la pretesa (pur essendo ufficialmente un blogger - suona figo, vero??)di far passare la sua opinione per oro colato... non me ne voglia il signor Lerner,e quelli come lui, ma credo che preserverò il sonno.....